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One of these smokes, (In fieri, particolare, olio 30x40)

La mia India
Amsterdam, 16th April 2009. h. 13.12
La boa delle Idi di Aprile è soleggiata e profumata, distilla aria fresca e voglia di mondo, di tutto
Einaudi ha accompagnato il mio risveglio a metà della mattina.. una frugale colazione e poi tutti a pulire il bagno e la cucina, a spazzare via gli ultimi residui dell'inverno rintanati negli angolini del pavimento
Andrej è sempre più in fase regressione infantile, non so come prenderlo.. non riesco a fargli capire che in casa viviamo in otto, e che dei suoi scazzi privati con l'altro Andrew non ce ne sbatte una minchia bollita
Tolto - o meglio, ignorato - questo ingombrante puntello nel fianco, il resto scivola via dolcemente
Arte mi fluisce nelle vene, nelle arterie. Sono acceso
Porto la mia Anouk verdemarino dal dottore per un controllo. E dopo ci si perde nel Westerpark frondoso ad inseguire le anatre nello stagno
h. 13.19
Mare Nascente

5 e 53
Brucano i lampioni
nelle pozzanghere di cielo,
arance color di miele vanno morendo
dolcezza, e come un tremolo
sbiadito negli specchi
soliloqui
di colonne barocche
e lastricati
uno sguardo in avanti
il capriccio dello spirito
soltudine
misantrocrazia quanto basta
ora è indaco, ora violetto
il temporale lontano
il richiamo di Tokyo
dolore liquido
sul bianco del telaio
l'alba malinconica
e l'abrasione di un milione di gocce
sulla pelle
la musica lontana
nella vergine luce
gracchio di piacere
pedalando per via Roma
le 5 e 53
la rana torna a casa
la rana torna a casa
il bordo lontano
di monti frastagliati
l'alba avara di rosa
e l'abrasione di mille scintille
sulla pelle
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